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Un calendario di eventi per rilanciare l’immagine della Sicilia all’estero. Presentato un piano di promozione alla Bit di Berlino

12 marzo 2010 17:42
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Cultura, tradizioni, arte, sport, ma anche sicurezza. E un calendario di eventi ampio e variegato per proiettare l'immagine della Sicilia all'estero, attraendo così turisti e viaggiatori. E' questo il filo conduttore della promozione turistica e delle manifestazioni del 2010 organizzate dalla Regione siciliana, presentate oggi alla Borsa internazionale del turismo di Berlino. "L'appuntamento di Berlino - ha detto l'assessore regionale al Turismo, Nino Strano - è strategico,

perché la Itb è la principale fiera del settore nel mondo, ma soprattutto perché la Germania è in assoluto il primo paese sia per numero di viaggiatori, che di presenze, nella nostra Isola".

 

Nella conferenza stampa, alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Germania, Michele Valensise e la partecipazione di Matteo Marzotto, presidente dell'Enit, è stata presentata la prima edizione della carta turistica di Palermo 'Addiopizzo Travel', in versione tedesca, dopo quella in inglese, co-organizzata dall'associazione Addio Pizzo e dall'assessorato regionale al Turismo, e patrocinata dall'Ambasciata tedesca in Italia. "Oggi aggiungiamo una nuova perla al tradizionale appeal della Sicilia - ha proseguito Strano - perché promuoviamo la sicurezza sia del singolo turista, come dimostra questa iniziativa, ma anche quella dei grandi gruppi internazionali, e gli investimenti nell'isola di imprese come Hilton e Rocco Forte, ne sono la riprova".

 

 

La piantina turistica segnala tutti gli esercizi commerciali palermitani che hanno aderito all'iniziativa, per garantire una vacanza al cento per cento 'mafia-free', in alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti, trattorie che non pagano il pizzo e le aziende agricole biologiche, i frantoi, le cantine confiscate ai boss. "E' un'iniziativa concreta - ha aggiunto Strano - per dare un'immagine reale della Sicilia, quella di una società civile libera che lotta contro la criminalità organizzata ed il malaffare". Ma il vero fiore all'occhiello della promozione turistica della Sicilia, presentata agli operatori e giornalisti tedeschi, é il ritorno del 'Circuito del mito', una serie di eventi, spettacoli e mostre legate tra loro dal binomio turismo-cultura. Manifestazioni che sfruttano l'appeal internazionale del 'sacro' e della bellezza artistica dei luoghi più suggestivi della Sicilia, dai teatri antichi, alle cattedrali, oppure ad un cratere spento dell'Etna, che faranno da scenario a spettacoli concertistici e teatrali, congressi e mostre d'arte visiva di grande richiamo turistico. "Cultura, sport, enogastronomia, cinema e anche salute, - ha concluso Strano - tutti comparti della Regione che si muovono in sinergia per una nuova politica di programmazione turistica. Con un obiettivo comune fare della Sicilia 'un mito in un'isola di lucé".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 13 marzo 2010   23:16

quante parole inutili e quanta retorica. nessuno prende sul serio il turismo. non c'è alcun intervento manageriale.  la prima cosa da fare è sentire il parere dei clienti (ossia i turisti). nei punti di informazione non trovano personale qualificato (non conoscono neanche l'inglese) e non hanno nessuna piantina o pubblicazione che possa aiutare a fare il tour con meno stress. la munnizza è fuori da ogni logica ..  è come  se arrivasse un ospite a casa nostra e, anzichè offrire un caffè o un dolce, gli facciamo annusare e vedere immonndiazia !!!!! però facciamo le fiere ...!!!! Ma non si sa che il passaparola è lo strumento più efficace di marketing ? ed ora, con internet, il tam tam lo leggono non solo amici e conoscenti ma TUTTI e in TUTTO il mondo, con i social network e siti di viaggi. BASTA LEGGERE LE RECENSIONI CHE GIA' CI SONO. i dirigenti del turismo NON HANNO A CUORE LO SVILUPPO DELL'ISOLA ALTRIMENTII AVREBBERO IL TURISTA AL CENTRO DELL'ATTENZIONE.  

Anonimo 13 marzo 2010   20:01
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 marzo 2010. Visualizza »

Siamo alle solite! Non comprendono che fare affermazioni false e retoriche come queste "... un'immagine reale della Sicilia, quella di una società civile libera che lotta contro la criminalità organizzata ed il malaffare" è del tutto perdente sia commercialmente sia sul piano della più elementare comunicazione! Ma guardiamoci in giro: chi lotta contro la criminalità e la mafia? Forse qualche magistrato. La storia dei nostri Governatori la dice lunga a tal proposito... E' mai possibile che con tutti i consulenti strapagati di cui dispongono, nessuno sappia dirgli che ci vuole il metodo omeopatico? La Sicilia è 'mafia e munnizza' che piaccia o no. E non saranno le borse del turismo a cambiare in una settimana o in un mese la realtà. Allora: cavalcare il difetto (un po' come fa il Berlusca...) senza complessi. Fare set cinematografici sulla munnizza, creare il circuito dei luoghi della mafia, fare eventi su quella che è la nostra mentalità: per esempio, farsi raccomandare anche per farsi dare il pane fresco al panificio, anziché quello del giorno prima, e via discorrendo (Benigni ci saprebbe fare 2 ore di spettacolo su un episodio del genere). Così ci si caratterizza, si sdrammatizza e si mette a risorsa il difetto, che diventa un pregio e una caratterizzazione. Purtroppo non lo capiscono: sono vecchi, vecchi e scarsi...

l'hai detto amico- anzi vecchi e scarsi è un grosso eufemismo....purtroppo chiunque dica la verità in italia (non solo in Sicilia) viene subito messo alla gogna - ormai tutti si rifiutano di affrontare la realtà.  Io amo questo paradiso terrestre ma non vedo come si può venire fuori dai problemi - certamente un approccio umoristico aiuta quantomeno a campare....suggerisco di leggere il libro 'Balarm' di  Germana Fabiano.

Con simpatia

Un ottimista stanca

Anonimo 13 marzo 2010   07:48

Siamo alle solite! Non comprendono che fare affermazioni false e retoriche come queste "... un'immagine reale della Sicilia, quella di una società civile libera che lotta contro la criminalità organizzata ed il malaffare" è del tutto perdente sia commercialmente sia sul piano della più elementare comunicazione! Ma guardiamoci in giro: chi lotta contro la criminalità e la mafia? Forse qualche magistrato. La storia dei nostri Governatori la dice lunga a tal proposito... E' mai possibile che con tutti i consulenti strapagati di cui dispongono, nessuno sappia dirgli che ci vuole il metodo omeopatico? La Sicilia è 'mafia e munnizza' che piaccia o no. E non saranno le borse del turismo a cambiare in una settimana o in un mese la realtà. Allora: cavalcare il difetto (un po' come fa il Berlusca...) senza complessi. Fare set cinematografici sulla munnizza, creare il circuito dei luoghi della mafia, fare eventi su quella che è la nostra mentalità: per esempio, farsi raccomandare anche per farsi dare il pane fresco al panificio, anziché quello del giorno prima, e via discorrendo (Benigni ci saprebbe fare 2 ore di spettacolo su un episodio del genere). Così ci si caratterizza, si sdrammatizza e si mette a risorsa il difetto, che diventa un pregio e una caratterizzazione. Purtroppo non lo capiscono: sono vecchi, vecchi e scarsi...

Anonimo 13 marzo 2010   07:24

PRIORITA' ASSOLUTA AL PROBLEMA DELLA MUNNIZZA! ma di quali iniziative per l'immagine, se non liberare le città dai rifiuti. Sempre lungimirante la classe dirigente siciliana!

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