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Cantine siciliane più internazionali. Presentata l’intesa tra Caep e Irvv. LE INTERVISTE

di Annalisa Ricciardi
15 aprile 2010 18:13
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Cantine siciliane più internazionali grazie ad una nuova partnership tra l’Istituto vite e vino della regione e la Caep, un’organizzazione americana che si occupa di tirocini formativi in tutto il mondo.

 

L’intesa è stata presentata al Vinitaly 2010, presso l’area Business del padiglione Sicilia, da Greg Smedsrud, manager americano e fondatore della Caep, e da Francesco Ditta, un giovane enologo siciliano che da qualche mese guida la sezione italiana (www.italy.caep.org).

 

Obiettivo: formare in giro per il mondo una decina di ragazzi siciliani, laureati, diplomati o con almeno 5 anni di esperienza nel settore, e poi farli tornare con un bagaglio educativo e lavorativo internazionale e, quindi, un maggiore know-how.

I numeri parlano chiaro. “Il 23% degli enologi in California è costituito da stranieri”, precisa Smedsrud, “e di questi, il 98% si è formato con noi”. I tirocini sono retribuiti, ovvero pagati dalle aziende ospitanti.

 

A raccontarci la sua avventura è proprio Francesco Ditta. “Dopo avere concluso la mia esperienza di due anni presso un’azienda toscana gestita da avvocati irlandesi decisi a chiudere i battenti a causa della crisi, sono andato in California dove ho lavorato nel corso della vendemmia 2009 presso una delle 1000 cantine che collaborano con la Caep in tutto il mondo”, spiega il manager, “dopo avere partecipato al meeting internazionale e avere verificato che gli italiani si contavano sulle dita di una mano ho deciso di fondare io stesso la sezione italiana”. Il tutto è stato possibile grazie all’appoggio dei coordinatori americani, che hanno accolto di buon grado la candidatura del giovane siciliano. “Una sezione italiana era necessaria”, prosegue Ditta, “e la proposta all’Istituto vite e vino fondamentale per proporre una soluzione all’esigenza di internazionalizzazione del mondo vitivinicolo siciliano”.

 

C’è tempo fino al 15 giugno per presentare la propria domanda visto che la vendemmia in Usa, destinazione del prossimo pacchetto formativo, inizia a luglio. “Il costo per ciascun tirocinante è di circa mille euro che includono le spese assicurative, il visto e un’assistenza a 360 gradi”, spiega Ditta, “le esperienze poi saranno validate dai datori di lavoro, i curricula saranno inseriti nella nostra job-bank e messi a disposizione delle aziende”. Per il futuro la Caep cerca anche cantine siciliane disposte a collaborare ospitando tirocinanti provenienti dai Paesi partner.

 

Ma quello dell’enologia è solo uno dei settori su cui punta l’associazione. “Lavoriamo in svariati ambiti”, conclude l’esperto, “che vanno dall’agricoltura tout court, all’orticoltura, agrumicoltura e apicoltura, alla gestione di tappeti erbosi, all’equitazione”.

 

 

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