Duecento ettari confiscati alla mafia da cui si ottengono legumi, frumento, meloni e anche uva. Sono i luoghi della cooperativa Placido Rizzotto in Sicilia, nel Palermitano, in un’area compresa tra San Giuseppe Jato e Corleone, noto teatro di vicende legate alla mafia che hanno fatto fare all’Isola il giro del mondo. Qui, incastonata in sei ettari di terreno è nata la cantina Centopassi, destinata alla trasformazione di uve di alta qualità, bianche (Chardonnay, Catarratto, Grillo) e rosse (Nero d’Avola, Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Perricone) prodotte nei vigneti del Consorzio Sviluppo e Legalità.
Sette vigneti in altrettante contrade, Pietra Longa, Tagghia Via, Saladino, Muffoletto, Giabbascio, Don Tomaso, Cerasa, che vanno dai 300 ai 600 metri sul livello del mare, e che per le loro particolari caratteristiche pedologiche e per il loro terroir tra i più interessanti dell’Isola, sono da anni sotto la lente della ricerca vitivinicola siciliana.
In contrada Don Tomaso, si trova anche lo stabilimento enologico realizzato dal Consorzio in un bene confiscato, nel rispetto della legge antimafia, a Giovanni Genovese. I lavori sono stati finanziati dal Ministero dell’Interno, fondi Pon Sicurezza 2000-2006. La struttura è composta da un padiglione che ospita le fasi di produzione con i relativi macchinari, con una capacità di 2100 ettolitri per una produzione finale di circa 350.000 bottiglie l’anno, da un’area per l’accoglienza al pubblico, gli uffici amministrativi, i locali per il personale, e un laboratorio di analisi.
«Il nostro è un impegno sociale», ha detto il presidente della cooperativa, Gianluca Faraone, che anche quest'anno ha partecipato al Vinitaly di Verona, «dopo anni di abbandono abbiamo rimesso in produzione le terre confiscate ai boss mafiosi del Corleonese e i vigneti da cui nascono i nostri Cru e i nostri blend». E i risultati sono più che soddisfacenti. Non ultima la nomination del Catarratto Terre Rosse di Giabbascio 2008 per l'Oscar 2010 - Premio Internazionale del Vino dell'Ais Roma-Bibenda come miglior vino nel rapporto qualità-prezzo, che vedrà la cantina Centopassi tra i 27 candidati nella serata di sabato 5 giugno presso l'Hotel Rome Cavalieri di Roma.
"Abbiamo iniziato questo progetto qualche anno fa e ora raccogliamo i frutti", spiega Valentina Fiore, direttore generale della cantina, "e notiamo con piacere che oltre al nome, conosciuto per l'omonimo film sulla vita di Peppino Impastato, i consumatori si avvicinano a noi perché ritengono soddisfacente il livello qualitativo dei nostri prodotti". Non solo. "Il progetto oggi è conosciuto in tutta Italia", conclude, "e si sta diffondendo anche all'estero".