Aperte le iscrizioni per lo Sherbeth Festival 2010. Il Festival internazionale del gelato, torna a Cefalù per il quarto anno consecutivo con il tema “Il gelato fatto ad arte”. Sherbeth Festival è una idea di Iris Communication s.r.l. realizzata in collaborazione con il Comune di Cefalù. Lungo il corso della cittadina madonita dal 16 al 19 settembre sarà possibile degustare i gelati di 30 gelaterie provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal Mondo. La fantasia dei gusti spazierà dal classico gusto limone all’originale sorbetto al vino, ma tutti saranno rigorosamente prodotti con materie prime e prodotti naturali.
“Sherbeth Festival cerca di raggruppare le più importanti gelaterie del settore siciliano, italiano e del mondo - spiega Antonio Cappadonia, direttore tecnico del Festival del Gelato – È consigliabile che i gelatieri abbiano una comprovata professionalità, attestando almeno 5 anni di esperienza. Sherbeth, inoltre, vuole essere un luogo di incontro e di crescita sia umana che professionale. Per la produzione del gelato - aggiunge – è necessario utilizzare materie prime e prodotti naturali ed è consigliabile la creazione di gusti a base territoriale. L’anno scorso, per esempio, il Giappone ha proposto il gusto al tè verde, Marocco e Spagna hanno offerto il gusto torrone ciascuno con la specialità del proprio territorio”. Le gelaterie che intendono aderire alla manifestazione dovranno compilare la domanda di ammissione, scaricabile dal sito www.sherbethfestival.it. La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà essere consegnata alla segreteria organizzativa della Iris Communication s.r.l. inviando un fax al numero 091-3809835. “Sherbeth Festival nasce dalla voglia di affermare la sicilianità del gelato. Ogni regione rivendica la proprietà, ma noi abbiamo cercato di dimostrare che nasce in Sicilia e in particolare sulle Madonie quando gli Arabi preparano lo Sherbeth, il sorbetto, utilizzando la neve dell’Etna e il succo della frutta – spiega Piergiorgio Martorana, amministratore unico di Iris Communication s.r.l. – Questa è la quarta edizione – aggiunge – e la kermesse è in continua espansione. L’anno scorso con oltre 150 mila presenze abbiamo ospitato anche gelaterie estere e italiane. Quest’anno la manifestazione è stata inserita tra le iniziative di grande richiamo turistico della Regione Sicilia, nel POR 3.3.1.1.
Anche quest’anno convegni, laboratori, spettacoli, concerti e percorsi culturali, ma anche tante novità”. Sherbeth Festival si svolge nel centro storico di Cefalù, secondo polo turistico della Regione Sicilia, dove in antichità veniva stoccato il ghiaccio utilizzato per il gelato. L’obiettivo è quello di valorizzare la provincia di Palermo creando ulteriore linfa vitale per la ricettività turistica. “Il nostro intento - sottolinea Giuseppe Guercio, Sindaco di Cefalù - è quello di valorizzare non solo questo prodotto di tradizione, ma anche la nostra terra e i nostri paesaggi. Per questo ci stiamo impegnando affinché si attivi il settore turistico del Paese. Cefalù, in quanto cittadina medievale, rappresenta la cornice ideale per un evento che si pone come obiettivo quello di fondere cultura e tradizione a opportunità e sviluppo del territorio. Un evento che trasforma il centro storico in Villaggio del Gelato”
Sherbeth festival, giunto alla sua quarta edizione, nasce in Sicilia dove prendono vita e si conservano le origini del gelato artigianale.
È una idea di Iris Communication s.r.l. in A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) con il Comune di Cefalù. La rinomata località turistica del Parco delle Madonie, apprezzata per la sua storia risalente al IV secolo A.C., oltre che per il suo mare incontaminato, ed ancora per il suo caratteristico centro storico, infatti, fa da cornice all’Evento, evidenziando ed esaltando il percorso storico-gastronomico.
“Sherbeth”, da cui prende nome l’Evento, è il termine arabo con cui venne chiamato il primo “sorbetto granito” prodotto per la prima volta proprio in Sicilia. Furono, infatti, gli arabi (in particolare i saraceni, durante la dominazione del IX secolo), a creare per la prima volta una “bevanda leggermente gelata”, lavorando la neve dell’Etna e delle Madonie con il sale marino e la canna di Persia. Così la grande isola del Mediterraneo svelò il modo per solidificare le bevande, una possibilità fino a quel momento sconosciuta.
Anche la conoscenza e la diffusione del gelato artigianale in Europa si devono ad un siciliano. Nel 1686 Francesco Procopio Cutò (François-Procope des Couteaux), di origini palermitane, aprì a Parigi il suo “Café Procope” per la vendita di “acque gelate”, ai fiori d’anice e di cannella, molto apprezzate dalla nobiltà francese. Infatti, per la bontà dei suoi prodotti ricevette l’esclusiva della commercializzazione (Patente Reale) da Re Luigi XIV.
Questo patrimonio culturale che la Sicilia ha ereditato va indubbiamente valorizzato, promosso e incentivato, proprio per le sue peculiarità artigianali, ricco di tradizioni e di evoluzioni, che fanno del gelato l’icona della nostra Terra del Sole. Uno dei modi è il confronto con altre importanti realtà nazionali ed internazionali, proprio perché lo scambio di esperienze e le diverse interpretazioni possono rappresentare il punto d’incontro per riscoprire le antiche meraviglie del gelato dei paesi del Mediterraneo, dove la Sicilia si propone come carrefour di culture e tradizioni, oltre che per tracciare percorsi dove questo dolce alimento abbia la giusta collocazione anche a tavola.
Sherbeth festival intende incentivare il confronto proponendo l’assegnazione di un Trofeo per il migliore gelato artigianale del Mediterraneo, un riconoscimento dedicato ad un’area dove per ragioni storiche e geografiche la Sicilia ha relazioni consolidate e secolari, ed ancora, dove la gastronomia siciliana è stata influenzata da profumi e aromi delle culture mediterranee.
Nell’elaborazione del progetto si è preso spunto da ciò che già esisteva nel panorama internazionale degli eventi e delle manifestazioni del settore fieristico gelatiero ed agroalimentare, verificando l’adattabilità al nostro territorio e riscontrando l’efficacia dell’Evento nel tessuto turistico locale. Non si poteva che partire dal MIG, la Mostra Internazionale del Gelato di Longarone che da oltre 40 anni si conferma come la manifestazione sul gelato, sui semi-lavorati e le materie prime, le macchine e le attrezzature, più importante a livello mondiale.
Si è deciso di scostarsi dall’interpretazione dell’evento in forma fieristica, adattando il tutto alle peculiarità del nostro territorio e ponendo l’accento su un percorso logico-ideativo specifico, pertanto, l’ATS tra il Comune di Cefalù e Iris Communication s.r.l. ritiene che la realizzazione di Sherbeth Festival sino ad oggi abbia soddisfatto alcune condizioni preliminari innovative rispetto al MIG di Longarone, quali ad esempio le specifiche molto forti circa territorialità ed identità delle materie prime, del prodotto finito e naturalmente dei partecipanti: 30 maestri gelatieri provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal resto del mondo con una tradizione gelatiera sopravvissuta nei secoli e consolidata nel tempo.
Nell’itinerario di Sherbeth festival, il gelato artigianale è protagonista anche di un avvolgente incontro tra cibo, cultura e turismo. Nelle quattro giornate in cui è articolata la kermesse, Cefalù si trasforma nel Villaggio del Gelato e, tra il Duomo Normanno e la Rocca, lascia scoprire al pubblico il tessuto produttivo dell’antica arte dolciaria siciliana, nazionale ed internazionale. Un’occasione unica ed affascinante, arricchita da percorsi culturali, laboratori del gusto di sloow food , conferenze ed incontri scientifici, intrattenimenti musicali e spettacoli di strada fino a tarda sera, che si intrecciano con i percorsi turistici proposti nel territorio interessato.
Il Successo di Sherbeth Festival. I numeri
La prima spumeggiante edizione di Sherbeth Festival è stata inaugurata appena nell’ottobre 2007, quando, nonostante il clima ostile e la pioggia persistente, l’evento ha riportato, a detta di tutti, un successo strepitoso, e dove tutti i partecipanti, visitatori e media, per nulla scoraggiati, hanno gustato le prelibatezze proposte muniti di ombrelli e key way.
Per dare i numeri, cinquemila kili di gelato, oltre 50.000 visitatori, 100.000 degustazioni, hanno animato per tre giorni l’incantevole Cefalù, cittadella medievale, dal sapore squisitamente tradizionale, per l’occasione trasformata nella prestigiosa cornice del “Villaggio del gelato”. Questi solo nella prima edizione di “Sherbeth Festival”, dove gli appetitosi gusti “made in Sicily” dalla cassata siciliana, al pistacchio di Bronte, dalle fragoline di Ribera, ai gelsi neri, l’hanno fatta da padrona, su e giù per i coloratissimi “sentieri del gusto” cefalioti, battuti dalle numerosissime passeggiate di visitatori, assaggiatori e turisti autunnali che di angolo in angolo, di gusto in gusto, si intrattenevano tra una chiacchiera e l’altra, sotto le luci e le bandierine della città, adornata a dovere per la festosa occasione.
Di notevole importanza è stata la partecipazione dei media, in particolar modo della stampa specializzata e di settore, italiana ed estera, che ha sottolineato la rilevanza che l’Evento ha rappresentato e rappresenta nel mondo del gelato, in special modo nel mezzogiorno d’Italia, dove non esistono importanti manifestazioni di promozione di questo prodotto, con particolare attenzione al ciclo produttivo ed ai prodotti naturali, ovvero solo gelato artigianale con prodotti naturali e dove si preferisce promuovere i prodotti locali del territorio di provenienza.
Le redazioni di media e testate specializzate della Germania, Inghilterra, Svezia e Canada hanno inviato per l’occasione giornalisti, fotoreporter, esperti in enogastronomia e in pasticceria che hanno partecipato alla kermesse, vivendone ed assaporandone tutte la fasi, dalle interviste con gli artigiani, alle visite guidate, dai laboratori del gusto, al seminario conclusivo sulla preparazione dell’“Italian Gelato”, tenuto dal pluripremiato maestro gelatiere e pasticcere Antonio Cappadonia, non a caso investito del ruolo di direttore tecnico del Festival del Gelato.
“Sherbeth Festival 2007”, si è concluso domenica 21 ottobre 2007, tra l’emozione di tutti, artigiani, organizzatori, giornalisti e autorità locali, con un arrivederci, all’edizione “2008”, ancora più esaltante e sempre più specializzata, arricchita dall’esperienza acquisita in questa prima edizione che rappresenta il primo gradino nella scalata della promozione del gelato siciliano nel mondo.
Sherbeth Festival 2008: IL trionfo annunciato
Ancora i numeri sottolineano il successo, 100.000 visitatori, 80.000 coppette, altrettanti “cucchiaini” per un totale di 12.000 Kg di gelato artigianale consumati tra il 18 e il 21 settembre 2008. La seconda edizione di Sherbeth Festival ha raddoppiato le presenze e la quantità di gelato consumata rispetto al primo appuntamento. Lo testimoniano testate giornalistiche di settore di rilevanza nazionale come Il Gelatiere Italiano, Cronache di Gusto, Pasticceria Internazionale, La Madia Travel Food, Gambero Rosso, nonché i numerosi articoli dell’informazione regionale di Repubblica, Sicilia Tempo, il Giornale di Sicilia, Sicania, La Gazzetta del Sud, La Sicilia e l’esclusivo servizio televisivo realizzato su RAI 3. Anche la stampa internazionale ha dato slancio e forza all’Evento esaltandone l’originalità e la riuscita. Protagonista assoluto il gelato artigianale, prodotto secondo la migliore tradizione siciliana, che non lascia spazio alle contaminazioni dell’industria del settore sempre più aperta all’utilizzo di ingredienti e di additivi quali conservanti, coloranti, e grassi idrogenati, ritenuti nocivi alla salute.
In questa II edizione hanno contribuito a trasmettere la grandezza del gelato artigianale siciliano sia il forte e gradito apprezzamento da parte dei visitatori che la partecipazione diretta dei migliori produttori dell’isola insieme alla direzione tecnica del maestro Antonio Cappadonia, definito in ambito professionale un “maniaco della qualità”. Tra una rosa di gusti tradizionali hanno avuto il loro momento di gloria anche nuovi abbinamenti, tra le particolarità i gusti Nero D’Avola, fico d’India, cacio cavallo con miele di carrubbo e mandorla variegata all’arancia rossa. Venti le gelaterie partecipanti provenienti dalle diverse province dell’isola. Presenti anche i “Maestri della Gelateria Italiana”, celebre associazione nazionale del comparto, che hanno sorpreso il pubblico con gusti sconosciuti e buonissimi. La preziosa collaborazione di Enti e di Associazioni, legati al binomio gelato-salute, quali la Confartigianato Gelatieri, Slow Food, l’Università di Palermo (Corso di Laurea in Dietistica), la Scuola di Scienze dell’Alimentazione dell’Università delle Marche, e di personalità quali Luca Caviezel, docente di Scienza e Cultura del Gelato Artigianale, primo in Italia ad avere introdotto la tecnica del bilanciamento degli ingredienti, Carlo Pozzi, maestro gelatiere di fama mondiale, Corrado Sanelli, esperto in preparazione del gelato all’azoto liquido, hanno fornito un’irrinunciabile contributo alla realizzazione delle attività in programma. Tra queste, le tavole rotonde dedicate agli effetti del gelato sulla salute e al gelato in Sicilia tra turismo, cultura e occupazione e i “laboratori del gusto”, in tutto tre, il primo dal titolo “Territorio, materie prime e scienza moderna: i gelati all’azoto”, dedicato alla spettacolare preparazione del gelato all’azoto liquido, suggestiva chicca della cucina molecolare a cura della Gelateria Sanelli, prima in Italia ad averlo offerto ai suoi clienti; il secondo dal titolo “Le meraviglie del gelato: mandorle siciliane, ma …attenti all’intruso!”, curato da Antonio Cappadonia ha illustrato le tecniche per riconoscere l’autentico gelato alle mandorle siciliane, ottime quanto a gusto e proprietà organolettiche; il terzo dal titolo “Alla scoperta del vero gelato al cioccolato d’autore”, a cura di Slow Food in collaborazione con la gelateria Cappello di Palermo, è stato interamente dedicato al gelato al cioccolato d’autore. Il festival si è chiuso in bellezza con il sorteggio dei tre vincitori del concorso “Con la Fortuna c’è più gusto…”, concorso a premi proposto ai visitatori del Villaggio del Gelato che hanno potuto così scegliere il gusto di gelato prescelto e contribuire alla premiazione del gusto più votato dal pubblico. Quattro giornate all’insegna dell’esaltazione gastronomica e qualitativa di un alimento buono, semplice e sano, con una nota refrigerante, in cui non sono mancati il divertimento e l’intrattenimento della musica soul, del pop, del cabaret e dell’animazione, offrendo ancor di più agli avventori ed ai turisti un’occasione nuova per unire le bellezze locali al gusto raffinato e prelibato del miglior gelato siciliano.
Sherbeth Festival 2009: Un mondo di gelato
I numeri parlano da soli, Circa 150 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero e 20 mila chili di gelato prodotto, 30 maestri gelatieri provenienti da Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Giappone, Israele, Marocco, Libia, Spagna e Albania, che nei 5 giorni di manifestazione hanno fatto gustare raffinati gusti, come il pistacchio, la cannella, la granita di gelsi rossi, e sapori più inconsueti, tra cui il torrone spagnolo, la pardula sarda e il sorbetto al limone e basilico, tipica specialità libica. In questa nuova kermesse si aprono le porte al mediterraneo, richiamando la posizione strategica della nostra isola, forte della sua vocazione turistica e tradizionale, proprio per la sua posizione geografica, offre un’occasione d’incontro delle varie culture presenti. Sherbeth festival ha avuto anche un taglio tecnico dedicato alla salute, all’occupazione e all’innovazione, con tavole rotonde e laboratori del gusto di Slow Food Palermo. In particolare, lo Sherbeth Festival ha fatto da vetrina internazionale al gelato raffreddato con l’azoto liquido, un metodo all’avanguardia che, utilizzando l’azoto per la mantecatura della miscela, permette di ottenere gelati da materie prime naturali senza l’utilizzo di additivi ed esaltandone così la qualità e le proprietà organolettiche. Uno speciale riconoscimento è stato attribuito alla gelateria “Sanelli” di Salso Maggiore Terme, che produce gelato artigianale con questa tecnica innovativa. Ed ancora, un premio è stato assegnato anche a tre fortunati visitatori che hanno partecipato al concorso proposto in occasione dell’Evento “Premia il gusto e parti”.
BREVE STORIA DEL GELATO
Intorno a questa fredda, golosa specialità sono nate moltissime storie, vere e non, che narrano la nascita di questo gustoso alimento particolarmente amato da tutti.
Si narra che già nel 500 A.C. i cinesi scoprirono come conservare il ghiaccio invernale per poterlo utilizzare d’estate. Un’altra notizia interessante è che presso alcuni popoli tra i quali Babilonesi, Egizi, Arabi e Romani c’era l’abitudine di refrigerare alcune sostanze dolci, come, ad esempio, i succhi ottenuti spremendo la frutta. Perfino gli Arabi in Sicilia erano soliti mescolare la neve dell’Etna ai succhi di frutta, creando quello che può essere considerato l’antenato del nostro gelato e da loro chiamato “Sherbeth”.
Si narra che i veri inventori del gelato in senso moderno furono degli italiani, ai quali venne attribuito il merito di aver portato il gelato in Europa. A prescindere dalla verità storica di questi fatti, l’origine italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo, prova ne è che non è affatto inusuale, nelle gelaterie estere, vedere indicazioni del tipo “vero gelato italiano”.
In ogni caso, è utile sapere che alcuni storici attribuiscono l’onore di aver ripreso e reso celebre il gelato a Caterina De’ Medici e ad un certo Ruggeri, cuoco, che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna. Intorno alla metà del XVI secolo, trasferitasi in Francia, Caterina portò con sé il Ruggeri che divenne famoso anche oltralpe per le sue preparazioni ghiacciate.
Tra i gelatai dell’epoca spicca il siciliano Francesco Procopio Cutò che nel 1686 aprì a Parigi un locale che chiamò “Café Procope”. Il caffè parigino ebbe un sorprendente successo da quando cominciò a servire le cosiddette “acque gelate” siciliane, cioè le granite aromatizzate ai fiori e frutta, al punto che Re Luigi XIV in persona concedette al giovane palermitano l’esclusivissima “patente reale”, in pratica una sorta di copyright per la produzione esclusiva di questi pregiati dolci.
Il ritrovo diventò ben presto punto di riferimento per i letterati del tempo, anche nei secoli successivi: da Balzac a Voltaire fino a Victor Hugo. Tutti a gustare la ricetta originale di Procopio, che era riuscito a trovare il modo di rendere estremamente omogeneo l’insieme di frutta, miele, zucchero e ghiaccio. Nello stesso periodo nacque anche l’usanza, ancora oggi in voga, di servire a metà banchetto il “sorbetto”, considerato un ottimo digestivo. A questo proposito è curioso sapere che una vecchia ricetta tramandataci da Plinio il Vecchio, ci fa capire quanto già tra i romani fosse vicino il concetto di sorbetto, infatti essi mescolavano ghiaccio tritato finemente e miele ad un’altra porzione di ghiaccio mescolato con succo di frutta, in modo da realizzare una sorta di crema ghiacciata.