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Vino, con Centopassi la vendemmia è "solare"

08 luglio 2010 12:05
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Sui terreni confiscati alla mafia si produrrà il primo vino a basse emissioni di anidride carbonica, grazie a energia da fonti rinnovabili. A settembre, nell'Alto Belice corleonese, l'azienda Centopassi inaugurerà la sua prima vendemmia "solare", grazie al progetto "Libero sole su Libera Terra" che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture affidate alla cooperative. Il collaudo per la cooperativa Placido Rizzotto avverrà a fine luglio, in tempo per la vendemmia, con un progetto curato dalla società di consulenza "Esco del Sole".

 

"L'impianto avrà una potenza di 20 chilowatt e coprirà l'80% dei consumi della cantina, arrivando a fornire 30mila chilowattora - spiega Giorgio Schultze, presidente della società - ma soprattutto eviterà l'emissione di 15, 2 tonnellate all'anno di anidride carbonica, con un incentivo proveniente dal conto energia di 10mila euro l'anno". Dieci ragazzi selezionati dopo un corso di formazione del centro "Padre Arrupe" di Palermo realizzeranno l'impianto rivestendo di pannelli solari quattro pensiline di circa 5 metri per 6, già previste per proteggere il raccolto dalla pioggia. "Il nostro scopo è aiutare le imprese legate ad attività sociali e le aziende concretamente impegnate sul fronte della legalità a risparmiare utilizzando energia pulita - racconta Schultze - per questo abbiamo lavorato con imprenditori che hanno scelto di dire no al racket e che hanno aderito al comitato Addiopizzo".

 

E' il caso della ditta Iregel di Cinisi, dove "l'anidride carbonica evitata è stata di 16,3 tonnellate per anno e la produzione di energia prevista è di 31.336 kWh/anno, o, ancora, dell'associazione 'Dipingi la pace' di Baucina, 4,5 tonnellate all'anno di Co2 in meno".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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