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Cambria, dal 1864 una storia di vino a Furnari. Parte giovedì da Roma il wine-tour della cantina siciliana

di Annalisa Ricciardi
20 luglio 2010 15:53
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Furnari è un paese di 3.500 abitanti dediti prevalentemente all’agricoltura e al turismo. Si trova nel territorio della Doc Mamertino ed è circondato dalla catena montuosa Tindari-Nebrodi, formata da quattro colline che guardano l’arcipelago delle Eolie. Il paese si trova inoltre esattamente nell’asse “dei vulcani”, ovvero tra Stromboli e l’Etna. Questa particolare collocazione geografica e l’esposizione a Nord permettono di avere delle condizioni pedoclimatiche favorevoli alla coltivazione della vite. Il risultato è un vino rinomato in tutta la provincia di Messina, dove si suole dire: “Se vuoi bere vino buono devi andare a Furnari”.

 

Fino a 30 anni fa tutti coltivavano la vite, ma col boom edilizio degli anni ’80 si è assistito ad un progressivo abbandono della viticoltura a favore della cementificazione e del turismo di massa. Anche perché coltivare la vite era abbastanza complesso: i vecchi vigneti avevano un sesto d’impianto di un metro per un metro – in un ettaro c’erano dunque esattamente diecimila piante – cosa che li rendeva impossibili da meccanizzare. Tutte le operazioni colturali dovevano essere fatte a mano.

 

In questo scenario, una delle poche aziende che ha resistito è stata la Cambria Vini, che ha comunque ridotto la superficie aziendale da oltre 50 ettari a circa 25. “Da sempre crediamo in questo particolare terroir”, spiega Nino Cambria, che conduce l’azienda assieme al fratello Franco e alla moglie Nancy Astone. Un management giovane che ha deciso però di basare la propria strategia sulla tradizione e sul legame col territorio. “Noi non aggiungiamo nulla, fa tutto il suolo, molto minerale, il clima, l’esposizione e i venti freschi – precisa il manager – che salvano le vigne da patologie come la peronospora”.

 

Non solo. La catena Tindari-Nebrodi protegge l’area riducendo la piovosità del 30-40% rispetto al territorio circostante. Una piovosità ridotta che però non è sinonimo di siccità grazie all’esposizione a Nord.

 

L’azienda ha una tradizione antica. “Tutto è nato da una vendemmia del 1864, tanto ricca da portare il nonno di mio padre a vendere il vino fuori dalla provincia di Messina – spiega Nino Cambria –, una cosa molto particolare e difficile per quei tempi”. Allora il vino veniva venduto allo stato sfuso, e delle 100 bottiglie preparate oggi ne è rimasta in azienda solo una. “Da quel momento il nostro vino iniziò a girare e ad essere apprezzato”, prosegue l’imprenditore. E così dalla provincia dello Stretto i vini Cambria hanno fatto il giro del mondo. “Oggi siamo presenti presso l’horeca di Usa, Svizzera, Germania e Giappone, dove abbiamo un canale aperto da oltre 5 anni”, spiega Nancy Astone, responsabile marketing dell’azienda.

 

Un successo che parte dal vigneto, oltre venti ettari destinati a Nero d’Avola, Grecanico, Chardonnay, Syrah, Catarratto, Inzolia, Grillo, Nocera e Nerello Mascalese. Parte dell’uva proviene anche da 5 ettari di altri proprietari che vengono supportati in tutti i momenti dell’annata viticola, dalle lavorazioni del terreno, alla potatura, alla vendemmia.

 

Ma oltre all’aspetto produttivo, seguito in tutte le fasi da Franco Cambria, l’azienda vuole puntare sul turismo enologico. “Oggi quello che rimane deve essere assolutamente valorizzato e comunicato ad un turista esigente che vuole conoscere dove e come nasce il vino che sta bevendo”, spiega Nino Cambria, “per questo abbiamo rinnovato la cantina e raccolto tutti i vitigni principalmente autoctoni da cui provengono i nostri vini”.

 

Prossimo appuntamento con l’azienda giovedì 22 luglio 2010, alle 19.30 presso il Wine Bar della Città del gusto di Roma, da dove partirà il wine-tour di Cambria. Un viaggio con cui la cantina che coniuga il forte legame al suo territorio, vuole raccontare i suoi vini e i suoi nuovi progetti.

 

CAMBRIA VINI. Indirizzo: C.da San Filippo - Via Villa Arangia - 98054 Furnari (ME). Telefono: 0941.840214. Fax 0941 802312. Email: info@cambriavini.com; sito: www.cambriavini.com.

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