Sono appena 27 i ristoranti in tutta Italia che hanno aderito a “Portami via”, l'iniziativa dell'Associazione italiana sommelier pensata per non lasciare le bottiglie di vino mezze piene a ristorante. In testa alla classifica, come prevedibile, troviamo la Liguria, con 6 ristoranti aderenti (di cui quattro in provincia di Genova), seguita dalla Toscana (5), dalla Lombardia (4), dall'Emilia Romagna (3), e poi da Piemonte (2), Friuli (2), Puglia (2) e infine Abruzzo, Molise e Veneto con un solo locale.
La cosa può anche non stupire tanto visto che il progetto è stato lanciato appena due mesi fa, la cosa che stupisce però, considerando che si tratta di una tra le maggiori regioni e che è popolata da 5 milioni di abitanti, è che in Sicilia non abbia aderito nessuno. Nessun ristorante, nessun locale.
Le cose sono due: o i siciliani sono particolarmente virtuosi per cui non bevono, o al contrario, non lasciano nella bottiglia neanche una goccia o comunque non quantità tali da indurre i gestori dei ristoranti a ricorrere all'iniziativa.
Eppure l'idea è interessante. Anche perché, avendo la possibilità di portar via la bottiglia, il vino può essere degustato e non bevuto oltremodo, senza rischiare così, ad esempio, di perdere punti sulla patente. E poi diciamolo pure, con questa crisi lasciare una bottiglia quasi piena sul tavolo è un vero peccato. In alcuni Paesi la pratica è già di uso comune e con disinvoltura ciò che non viene consumato nel locale viene portato a casa. Oggi diventa possibile, o quanto meno un po' più “elegante”, anche in Italia.
Destinatari dell'iniziativa sono tutti i proprietari e gestori di ristoranti e locali. Chi aderisce riceve dall'Ais una fornitura di wine-bag da offrire ai clienti per riporre la bottiglia non terminata da portare via, di pendolini da mettere al collo della bottiglia e di tappi. Infine, ma non meno importante, avrà in dotazione una vetrofania da esporre, per rendere più visibile ai consumatori la propria adesione.
Bellissima questa del " portami Tu ",oltre ad essere una gradevolissima battutta e' anche da prendere molto sul serio:un conto al ristorante diventa salatissimo se solo aggiungi un vino da supermarcket
Condivido con l'amico tutto quanto tranne una cosa: perchè al ristorante ci devono sempre propinare vini scadenti acquistati nei supermarcket e metterli in conto al prezzo di vini di eccellenza?? L'associazione dei sollelier dovrebbe imporsi anche su come la bottiglia di vino viene quantificata sul conto. E' giusto e sacrosanto che il ristorante debba avere il suo utile ma questo di quanto % deve essere??. A mio avviso, premetto sono un imprenditore, con un ricarico del 20% sul prezzo all'origine sarebbe cosa buona e giusta. Ciò oltre a lasciare con la bocca dolce il cliente, farebbe bene ai produttori di vino in quanto, aumenterebbe il consumo del vino. Oggi richiedere vino al ristorante, specie se in bottiglia, è un lusso perchè alla fine ti pentirai di averlo ordinato. Ciò favorisce il consumo di bevande alternative, penalizza il vino, specie quello buono con la B maiuscola, e soprattutto il lavoro di tante personale che ancora ci credono.
considerato che una bottiglia di vino comune viene venduta a 20 euro al ristorante contro i 5 che costa al supermercato, sarebbe più interessante la proposta "PORTAMI TU" ... e cosi' una cena fuori costerebbe meno e uscirebbero piu' persone.
che il vino resti sul tavolo .. perche' chi lo ha comprato ha paura dell'etilometro ... mi sembra una gran barzelletta...
Bellissima questa del " portami Tu ",oltre ad essere una gradevolissima battutta e' anche da prendere molto sul serio:un conto al ristorante diventa salatissimo se solo aggiungi un vino da supermarcket
considerato che una bottiglia di vino comune viene venduta a 20 euro al ristorante contro i 5 che costa al supermercato, sarebbe più interessante la proposta "PORTAMI TU" ... e cosi' una cena fuori costerebbe meno e uscirebbero piu' persone.
che il vino resti sul tavolo .. perche' chi lo ha comprato ha paura dell'etilometro ... mi sembra una gran barzelletta...